Dopo un corso che abbiamo fatto in classe dove spiegavano le storie di rivoluzionari come Teresa Noce, ho iniziato a vedere queste persone come supereroi dei fumetti che però, nonostante non avessero super-poteri, hanno cambiato la vita di molte persone. Quindi mi piacerebbe diventare una rivoluzionaria e, anche se non riuscirò a fare grandi cose come Teresa Noce, mi basterà combattere le piccole discriminazioni che si vedono tutti i giorni sull’autobus, a scuola, nel parco ecc. [MC, 2a media scuola Dante Alighieri]

Due incontri per mettere a fuoco le caratteristiche di un rivoluzionario che incarnasse l’immaginario di tutti i ragazzi del gruppo. Qualche giorno di ricerche d’archivio e un confronto di equipe per identificare la figura storica del ‘900 che meglio ne rispecchiasse il profilo. Quindi un incontro di didattica attiva sulla lunga vita da “rivoluzionaria professionale” di Teresa Noce, le curiosità dei ragazzi, l’identificazione con le sue vicende e quelle dei figli.

Da ultimo, l’incontro con alcuni testimoni che oggi lavorano nel loro quotidiano contro le discriminazioni con linguaggi e modi molto diversi: la referente di uno sportello contro le discriminazione e lo sceneggiatore di una serie televisiva che parla (anche) di Teresa, oppure con il regista e il produttore di un cortometraggio (Aida) sul primo voto delle donne italiane.