Il nostro rivoluzionario

Le parole dei ragazzi
Il nostro ribelle un giorno al lavoro ha visto qualcosa che non andava, l’ha detto al capo ed è stato licenziato. La sua ribellione è contro il menefreghismo, l’omertà, l’invidia.
Il popolo lo segue perché aver subito una situazione di emarginazione è qualcosa che a tutti è capitato almeno una volta di vivere. Il ribelle parla di una condizione che tutti hanno sperimentato.
il nostro rivoluzionario è un ragazzo studioso e colto. […] Altrimenti, se fosse stato ignorante, non avrebbe avuto alcuna possibilità di comunicare sue idee. È un pianificatore.
I suoi nemici sono chi trova comodo com’è. Chi ha potere e ricchezza e non vuole cambiare la situazione. Ma anche quelli che hanno paura che ribellarsi non serva a niente, anzi.
La nostra ribelle si chiama Rajah ed è arrivata da poco in Italia. La sua ribellione è avere il diritto di studiare e non dover solo cercare da mangiare. Per avere un lavoro che non è solo per sopravvivere, ma che da soddisfazione.
Teresa Noce veniva pagata poco perché era donna e quindi non all’altezza di lavorare come un uomo, adesso la stessa cosa viene fatta con le persone di colore.
Il nostro rivoluzionario è stato vittima di cyberbullismo. Con gli altri sembra umile, timido dimesso. Questo lo aiuta a vedere le vittime del bullismo da vicino. Ma invece dentro è fortissimo, un trascinatore su social e web, un hacker.
Il nostro rivoluzionario ha 35 anni ed è il più giovane giudice antimafia della storia. La sua rivoluzione è una campagna contro la mafia, contro le ingiustizie verso il popolo. Contro la corruzione della polizia, l’omertà del popolo spaventato e oppresso.
Il rivoluzionario vuole che la ricchezza sia ripartita in modo più giusto, e lotta anche contro il razzismo. La prima è una lotta più pratica, diciamo, anche se praticamente impossibile. La seconda più psicologica. Il razzismo bisogna toglierlo dalla testa delle persone.
I suoi nemici sono quelli che vogliono comandare, perché le persone che sanno di meno sono manipolabili.
Il nostro rivoluzionario è maschio, forte, divertente, sa coinvolgere. A scuola ha vissuto situazioni dolorose. La sua rivoluzione è per una scuola più moderna, dinamica, con più lavoro a gruppi, storie più attuali, più lavoro a scuola e meno a casa.
La sua rivoluzione è per i diritti dei bambini e delle bambine che non possono difendersi e contro lo sfruttamento minorile. Vuole informare, far riflettere la gente ma anche lo Stato. Vuole chiedere a gran voce di istituire leggi adeguate per la tutela dell’infanzia.
Discriminazione è quando in un supermercato, durante la chiusura, all’italiano hanno dato la possibilità di comprare alcol invece al mulatto che è entrato poco dopo hanno detto di no.

20

Incontri con 6 scuole, 1 centro di educativa territoriale, 2 comunità di minori non accompagnati.

200

Ragazzi coinvolti nella rappresentazione del ribelle.

4

Profili rivoluzionari a cui abbiamo dato una storia passata e presente.

Il racconto dei nostri laboratori

Aida – Short Film

Il progetto “Il mio posto nel mondo” ha presentato il suo corto AIDA ai ragazzi della 2a C della scuola Dante Alighieri e ai ragazzi  del centro di educativa territoriale Il Cesto dei Giardini Luzzati. Una visione accompagnata dal regista...

6 giugno 2018 Laboratorio

I ragazzi della 2a A della scuola Baliano raccontano il loro rivoluzionario.

29 maggio 2018 Incontro

Il coordinamento studentesco del Liceo Deledda racconta le sue battaglie per una scuola migliore alla 3a F della scuola Dante Alighieri.

Da Garibaldi ad Anonymous è uno dei progetti realizzati con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica #CSP_Innovazionecivica 

Il Progetto

“Il popolo lo segue perché in lui vede una forma di coraggio che dona loro speranza e li motiva a prendere una posizione che prima sembrava impossibile e troppo rischiosa.”

Non crediamo alla narrazione che descrive giovani passivi, incapaci di sogni e progettualità. Abbiamo scritto il progetto Da Garibaldi ad Anonymous. L’immaginario ribelle dei ragazzi del 2000 dopo aver incontrato cento Millennials genovesi, l’urgenza dei cambiamenti che hanno descritto, il desiderio di esempi che li aiutino a rischiare.

Il percorso parte dai materiali prodotti in laboratori di scrittura collettiva; promuove l’incontro di ragazzi fra i 14 e i 19 anni con la storia dei ribelli del ‘900 che corrispondono alle figure che hanno delineato. E quindi con professionisti e volontari che oggi vivono quelle vertenze.

Lavoriamo a partire da documenti d’archivio condivisi da quattro importanti archivi di Genova e Torino, utilizzando tecniche di didattica attiva e valorizzando le reti associative a cui partecipiamo.

Le descrizioni e le riflessioni sui ribelli portate dai ragazzi saranno il punto di partenza di un laboratorio di teatro e di uno spettacolo costruito per provocare, che andrà in scena a partire da gennaio 2020. .

I Laboratori

I laboratori vengono progettati uno ad uno in relazione al profilo di ribelle tratteggiato dai ragazzi e al tipo di documentazione d’archivio disponibile (foto, video, testi autobiografici e non, manifesti e volantini).

Abbiamo alternato la visione di immagini e video con momenti di narrazione, di interpretazione di testi, di scrittura personale.

Proponiamo ai ragazzi i documenti d’archivio come materiali vivi, capaci di accendere l’immaginario e la capacità di identificazione. Per non incontrare personaggi storici ma persone: con il loro carattere, le loro passioni, le fatiche, i difetti…

Abbiamo presentato i contadini di Portella della Ginestra, Teresa Noce, don Milani ed Enrica Femia. E già abbiamo nuovi profili per cui cercare un rivoluzionario del secolo scorso.

E poi abbiamo incontrato la referente di uno sportello anti-discriminazioni, lo sceneggiatore della serie tv sulle madri costituenti del progetto Nascita di una nazione, la volontaria che ha avviato il primo presidio genovese di Libera!, un’imprenditrice che ha sviluppato una linea di borse con i sarti bengalesi richiedenti asilo di una cooperativa sociale, il coordinamento studentesco del liceo Deledda. In autunno incontreremo un hacker. .

Alla domanda del questionario di valutazione una cosa che mi ha stupito un ragazzo ha risposto: “Che il nostro rivoluzionario esiste!”

Collegamenti

progetti vicini, collegati, amici

Anni Interessanti

Un progetto che avvicina gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori alla Storia Contemporanea del secondo dopoguerra attraverso la didattica attiva e il coinvolgimento diretto dei ragazzi in attività di gruppo e di scoperta.

“[…] i ragazzi sono rimasti molto colpiti, specialmente dal metodo laboratoriale. Hanno apprezzato quindi non solo la  vostra padronanza dei contenuti, ma anche l’efficacia nel trasmetterli in modo chiaro e accattivante (un confronto utile anche per noi insegnanti…)”

Professoressa del Liceo Pertini

Genova

Il mio posto nel mondo

Una serie televisiva che segue lo stretto intreccio tra eventi storici e vicende umane delle cinque donne che hanno partecipato all’Assemblea Costituente. L’obiettivo è costituire una writing room composta da sceneggiatori, storici e archivisti per giungere allo sviluppo della serie, alla realizzazione di un teaser audiovisivo e, in prospettiva, alla sua messa in produzione e distribuzione.

Progetto Memoria

Il progetto di Arci Servizio Civile “La Memoria come strumento di educazione alla pace”, nel 2017-18 ha avuto l’obiettivo di raccogliere le opinioni dei giovani intorno alla memoria della Liberazione dal fascismo e dell’Olocausto.

Nonostante solo 6 su 100 abbiano ammesso di non sapere cosa sia la Giornata della Memoria e solamente 4 abbiano dichiarato di non conoscere il 25 Aprile, il 54% degli intervistati afferma di non partecipare alle cerimonie relative al 27 Gennaio e 55% risulta essere la quota degli assenteisti alle manifestazioni dedicate alla Festa della Liberazione.

il nostro '68

I pensionati che hanno vissuto la stagione delle grandi vertenze sui diritti del lavoro, la salute in fabbrica, i diritti delle donne, il contrasto alle discriminazioni, il rispetto della legalità, l’accoglienza di chi viene da condizioni di deprivazione hanno aperto piste e costruito immaginari che non sono andati perduti. Il progetto vuole riaprire, intorno a questi temi, il confronto fra due generazioni -i giovani di allora e quelli di oggi- che troppo spesso sembrano non riconoscersi.

Chi siamo

Siamo una grande associazione popolare. Donne e uomini che hanno scelto di impegnarsi per promuovere emancipazione attraverso l’autorganizzazione e la partecipazione. Siamo eredi di un’antica tradizione mutualistica e di una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione. A Genova aderiscono all’associazione circa 24.000 soci in 150 basi associative sparse su tutto il territorio della provincia.

Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci

Nasce nel 1974 e si pone come punto di incontro e mediazione fra le varie culture di sinistra e come osservatorio privilegiato dello sviluppo socioeconomico della città di Torino. Negli ultimi anni la Fondazione si è andata via via specializzando in storia del movimento operaio, associando questa vocazione con una crescente attenzione ai temi critici della società contemporanea (lavoro, giovani, flessibilità) e alle nuove tendenze di politica culturale per lo sviluppo locale.
L’attività della Fondazione si concentra su tre fronti: la diffusione di cultura (attraverso seminari, convegni, ricerche, corsi per le scuole, ecc.) la biblioteca e l’archivio.

Associazione Giardini Luzzati

Giardini Luzzati – Spazio Comune è un Circolo (bar/ristorante), un Orto Sociale, due Piazze intitolate a Emanuele Luzzati e a Mauro Rostagno, un’Area Archeologica, un Campetto da calcio. E’ tutto questo insieme e molto di più.

Associazione Culturale Narramondo

L’Associazione Narramondo nasce dall’esigenza e dall’urgenza di portare in teatro le ferite del tempo presente. Lo facciamo prima con lo studio e la ricerca attraverso laboratori con attori e non attori, poi con gli spettacoli. Raccontiamo il presente nelle sue manifestazioni tragiche. Ed e’ proprio nel recupero del tragico che ritroviamo la nostra poetica artistica e politica insieme: lo spazio della bellezza e il tempo della rivolta.

Circolo Arci Belleville

E’ un’associazione di culturale e promozione sociale con un’attenzione particolare alla democrazia partecipata, alla valorizzazione della produzione culturale indipendente e alla cultura del cibo come spazio culturale e politico di promozione di un mondo più giusto. E’ capofila dell’ats che gestisce il Teatro Altrove, piccolo teatro di cultura indipendente nel centro storico della città di Genova.

Associazione A.D.e.S.So

A.D.eS.So. si pone l’obiettivo di promuovere e stimolare, nel rispetto dei principi tutelati dalla Costituzione della Repubblica Italiana, l’interesse verso la cultura della legalità, l’inclusione e la solidarietà sociale, la nonviolenza, la difesa dei beni comuni, la valorizzazione della memoria storica delle persone che hanno operato contro le mafie.

e tanti altri...

Scuole secondarie inferiori e superiori del territorio Circoli Arci del territorio

Associazione per un Archivio dei movimenti

L’Archivio dei movimenti è promosso dall’Associazione per un Archivio dei movimenti e nasce nel marzo del 2009 dalla volontà di un gruppo di donne e uomini, ex militanti del ’68 e della stagione dei movimenti a Genova, che iniziano a raccogliere le proprie e altrui memorie documentarie per evitarne la dispersione e la distruzione.

Archivio ligure della scrittura popolare

L’Archivio Ligure della Scrittura Popolare è un laboratorio di didattica e di ricerca del Dipartimento Scienze della Formazione dell’Università di Genova che ha lo scopo di raccogliere, catalogare e studiare esempi di scrittura privata, in particolare epistolari, diari e memorie di emigranti, soldati, prigionieri.

Fondazione Ansaldo

Fondata da Finmeccanica (ora Leonardo), Comune di Genova, Provincia di Genova (ora Città Metropolitana) e Regione Liguria, la Fondazione è istituzione dedicata ai temi della cultura economica, d’impresa e del lavoro. Nel convincimento che progresso civile e sviluppo economico possano generare un rapporto sinergico capace di accrescere la competitività delle imprese e, insieme, la qualità della vita delle comunità, la Fondazione si colloca idealmente tra il mondo della cultura e il mondo dell’impresa.